"Canova's George Washington": il doppio progetto espositivo tra New York e Possagno


“Canova’s George Washington“, la prima mostra dedicata all’unica opera eseguita da Canova per l’America, si terrà presso la Frick Collection di New York dal 23 maggio al 23 settembre 2018 e presso la Gypsotheca e Museo Antonio Canova di Possagno dal 10 novembre 2018 al 22 aprile 2019.

“Canova’s George Washington” ripercorre la storia del capolavoro perduto, probabilmente il monumento pubblico meno conosciuto fra quelli eseguiti da Canova. Organizzato da Xavier F. Salomon, capo curatore della Frick Collection, in collaborazione con Mario Guderzo, direttore della Gypsotheca e Museo Antonio Canova, la Venice International Foundation e la Friends of Venice Italy, il doppio progetto espositivo riunisce per la prima volta il modello preparatorio in gesso a grandezza naturale (mai uscito prima d’ora dall’Italia), quattro bozzetti preparatori e i relativi disegni e incisioni. Sarà esposto anche il ritratto a olio di Canova dipinto nel 1816 da Thomas Lawrence, anch’esso prestato dalla Gypsotheca e Museo Antonio Canova di Possagno assieme al modello e ai bozzetti.

 
Fu il Parlamento della Carolina del Nord a Raleigh a commissionare nel 1816 una statua a figura intera di George Washington da collocare nella sala del Senato. Thomas Jefferson, convinto che nessuno scultore americano fosse all’altezza dell’incarico, propose il nome di Antonio Canova, allora uno degli artisti europei più celebrati. La statua, prima e unica opera eseguita da Canova per gli Stati Uniti, su suggerimento di Jefferson, rappresentava il primo presidente della nazione nelle vesti di un condottiero romano, mentre stila il proprio discorso di commiato. L’opera venne svelata nel 1821 e il plauso fu tale da richiamare visitatori da ogni dove. Solo un decennio più tardi un tragico incendio divampò nel palazzo del Parlamento riducendo la statua a un ammasso di frammenti.

 

Il catalogo della mostra includerà la corrispondenza relativa alla commissione e saggi di Salomon, Guderzo e Guido Beltramini, direttore del Palladio Museum di Vicenza. A sostegno della mostra di New York hanno generosamente contribuito il dottor James S. Reibel assieme alla moglie e Carlo Orsi della Trinity Fine Art. Il catalogo è invece finanziato da Fabrizio Moretti.